La voce del padrone, di Stanislav Lem, 1968

http://www.ibs.it/code/9788833921266/lem-stanislaw/voce-del-padrone.html

Stanislav Lem è uno scrittore polacco famoso per aver scritto Solaris, da cui è stato tratto l'omonimo film di Tarkovskij. Paradossalmente, il film è di qualche spanna superiore al libro, che tende ad essere noioso. Ma sto divagando, dato che non è questo l'oggetto di questi appunti.

Il romanzo tratta un tema caro alla fantascienza e all'immaginario collettivo: la ricezione di un messaggio che proviene dallo spazio, presumibilmente da un'altra civiltà, molto più avanzata della nostra. Eppure non è la storia di una vittoria dell'umanità, ma di una sua sconfitta. Penso di non rovinare la trama citando un passo tratto dai primissimi capitoli del libro:

Se la nostra cultura non è capace di assimilare a dovere neanche i concetti originati dalla mente umana qualora essi si discostino dal pensiero principale, e per quanto i loro creatori siano figli della nostra stessa epoca storica, come possiamo sperare di riuscire a comprendere appieno una cultura completamente diversa dalla nostra, quand'essa ci pervenga attraverso l'abisso cosmico? Il paragone con l'esercito di insetti che, nel suo cammino, ricavi un lauto vantaggio dall'essersi imbattuto nel cadavere di un filosofo continua a sembrarmi quanto mai appropriato. (...) dopo aver ricevuto un messaggio dalle stelle, non abbiamo fatto niente di molto diverso dal selvaggio che, riscaldandosi al fuoco acceso con le opere dei massimi scienziati, ritiene d'avere utilizzato al meglio la propria scoperta!

Sono presenti riflessioni sulla scienza, sul suo rapporto con la politica e gli eserciti, sull'animo umano e sui sentimenti; è una storia lontana anni luce dalle solite americanate, in cui l'eroe salva il mondo e la civiltà. Se non altro perché l'autore stesso non è americano, ma proviene dall'Europa dell'Est.

Il romanzo è scritto in modo veramente magistrale. Pur privo di una trama complessa, la lettura è assolutamente coinvolgente e, soprattutto, stimolante.

Se non si fosse capito, è una lettura che consiglio caldamente.