Aeromodellismo - Cessna 150 (BurnedBrain)

Riposto un thread del forum ospitato su "http://marokki.homelinux.org" che è al momento offline per manutenzione. L'autore del thread è BurnedBrain, io mi limiterò a copia-incollare. Grazie BB :-)

Buona Lettura!

roughnecks.


Da qualche tempo a questa parte mi è tornata una voglia che ho avuto fin da bambino! Un aereoplano radiocomandato!

Visto che son rimasto a casa senza lavoro e senza soldi, ho deciso di dedicarmi ad uno degli hobby più costosi in circolazione e non solo..mica mi sono fermato! Ho anche scelto di realizzare una riproduzione di un aereo realmente esistente, così per rendere il tutto più emozionante.

Il modello in questione è un Cessna 150, aereo da turismo e/o addestramento costruito dall'azienda statunitense per quasi 20 anni (dal '59 al '77). La mia riproduzione avrà un motore elettrico, peserà circa 1.200 grammi, avrà un'apertura alare di 124cm e una lunghezza complessiva che sfiora il metro. Il modello è concepito per avere una capacità di carico massima di 250grammi in modo da poter ospitare a bordo una videocamera ed effettuare riprese aeree.

Il progetto è partito verso metà febbraio ma solo ora che il mio modello inizia ad avere veramente le sembianze di un aereoplano, pubblico il mio lavoro. Il materiale utilizzato è prettamente polistirolo estruso, si trova nei grandi magazzini di bricolage per pochi euro al pannello (1200x500x20mm), acidangel ne ha acquistati 3 per €7,50.

Dopo aver scaricato un disegno CAD dell'aereo con tutte le sue misure ho tagliato il polistirolo con un cutter ed incollato con apposita colla per modellismo.

I movimenti del piano di coda, degli alettoni e del timone sono realizzati con cerniere minuscole in ottone (quelle per i cofanetti, per intendersi),acquistate sempre nello stesso grande magazzino.

Oggi ho tagliato e sagomato il timone, per levigare uso una pialla elettrica con carta abrasiva grana 180 (per ora).

Ecco come si presenta il mio rudder in quella che sarà la sua posizione finale.

La strada è ancora lunga, la parte elettronica ha costi relativamente alti (soprattutto ora) per me, mi auguro di poter effettuare i primi collaudi nel mese di maggio in modo da avere il modello pronto per il mio compleanno! (lacrimuccia!)

Terminato il piano di coda ed il timone, ho anche già ricavato i passaggi per i tiranti che andranno a muovere le parti mobili in questione. Al momento siamo a 274 grammi....

Oggi mi sono interamente dedicato all'ala principale, ricavata dal pezzo grezzo, carteggiata completamente a mano, seguendo il profilo dell'ala originale.

una prima sgrossata.... assomiglia ad un' ala!

L'ala è fissata con 3 viti in plastica alla fusoliera, mancano ancora i sostegni che sorreggono l'ala, verranno fissati usando lo stesso tipo di vite. Ho deciso di costruire il modello in modo che abbia la possibilità di smontare l'ala per agevolarne il trasporto in auto.

Al momento siamo intorno ai 450 grammi, per prova, ho aggiunto sul muso un peso di 150 grammi (per simulare il peso del motore + regolatore) ed ho provato a sollevare il modello puntando due dita sotto l'ala (al centro di ciascuna semiala) e sorprendentemente mi trovo il modello praticamente bilanciato...(cabra poco poco)

Sono arrivate le prime parti ordinate da vero modellista, e oggi le ho montate. Purtroppo le dimensioni dei tiranti sono molto inferiori a quello che mi aspettavo, così ho dovuto "scarnificare" le canaline che avevo messo in precedenza lasciando vistose cicatrici che anche se sarà semplice coprire con lo stucco, ma un po' di noia me la danno.

ora tocca ai servocomandi...

Ho realizzato un supporto in compensato su cui installare i due servocomandi che ho acquistato. Uno in basso che muove il piano di coda e uno in alto che muove il timone (in teoria sarà lo stesso servo che farà sterzare il ruotino anteriore).

visti da sopra:

visti di fronte guardando verso la coda:

Ed eccomi di nuovo quì all'opera sul mio aereoplano :-)

Sono arrivate nuove parti da montare (altri 2 servo da 3 Kg di spinta e bulloneria alleggerita in ergal) Devo ammettere che creare il movimento degli alettoni sulle ali è stato alquanto complicato. Innanzitutto dovevo decidere se montare un solo servocomando che muovesse gli alettoni, oppure due, usandone uno per ciascun alettone in modo da avere più funzioni (es. flaps durante l'atterraggio). Ovviamente le mie scelte si sono orientate su una soluzione più complessa ed ora mi si presentava un altro dubbio: monto i servo a vista vicino gli alettoni (antiestetico ma più semplice da realizzare) oppure nascondo tutto dentro la fusoliera a vantaggio della stabilità per una questione di distribuzione dei pesi?

Anche questa volta non mi sono lasciato intimorire da quello a cui stavo andando incontro. Quindi cosa ho fatto?

Ho scavato lungo il bordo dove ruotano gli alettoni una fessura, vi ho inserito un filo d'acciaio armonico ricoperto da una guaina (che lo lascia libero di ruotare), ho piegato l'estremità a 90° ottenendo come risultato due "leve" che agiscono sugli alettoni. A questo punto bastava "creare" un supporto per i servocomandi che sfruttasse queste leve.

Il risultato è questo:

Il supporto montato sotto l'ala.

Ed ecco come si presenta piazzato sulla fusoliera, per irrigidire la parte, sul dorso dell'ala ho usato una piastrina in plexiglass e l'ho ricoperta di finta fibra di carbonio.

Ah! quanto mi piace la fibra di carbonio!

Come si può vedere nelle foto ho anche realizzato i sostegni per le ali usando delle bacchette in pvc diametro 10 mm ed il solito plexiglass...scaldati col phon di acidangel e incollati con colla a caldo.

Un particolare dell'attacco sotto l'ala

Peso complessivo fin' ora: 640 grammi (viti in ergal da 1 grammo col dado, fermabarre in ergal da 0,3 grammi e 4 servi micro da 16 grammi)

Bene...le prossime parti in arrivo saranno il motore ed il regolatore di giri, quindi mi accingo a preparare un degno supporto sul muso...

Ecocci quì! E' già qualche giorno che non scrivo nulla, in realtà ho trafficato comunque...

E' arrivato il motore ed il regolatore di giri, quindi mi sono studiato come montarlo. Ho installato, sul muso un supporto verticale che sostiene il castello del motore. Ho preferito usare il compensato perchè più rigido, sul polistirolo non c'era sufficiente "presa".

Il castello del motore è regolabile, in pratica il motore può essere "abbassato" e può variare di un paio di gradi verso destra o sinistra, secondo i consigli che mi sono stati dati. Il tutto stretto nella poderosa morsa di 4 dadi autobloccanti M3 :-)

Dopodichè mi sono avventurato nel costruire il carrello anteriore, costituito prettamente da un tubo in alluminio al quale ho fermato del filo d'acciaio con una sequenza di pieghe "artistiche". La ruota in spugna è fermata con un nottolino in alluminio. (Unica soluzione raffinata che mi appaga)

Devo dire che però non sono molto soddisfatto del mio carrello...diciamo che è una versione "beta", soprattutto per quanto riguarda il fissaggio sotto la fusoliera ed all'interno..tant'è che è incompleto, manca l'asta che collega al servo del timone. Componente che andrà sicuramente rivisto e migliorato.

Il carrello posteriore invece è composto di una barretta di alluminio spessa 2 mm piegata 4 volte.

Con i suoi 1.080 grammi senza batteria e ricevente siamo quasi al limite con il peso complessivo. In attesa delle ultime parti, incomincia la fase di abbellimento. La fusoliera sarà la prima parte ad essere lavorata, carteggiata e stuccata. Ho intenzione di usare la vetroresina per realizzare la naca motore e forse i "calzini" per le ruote. Inoltre se le condizioni meteo miglioreranno effettuerò sicuramente i primi test di planata sul prato.

...to be continued...